I LIONS DI MONTEBELLUNA FESTEGGIANO IL CINQUANTENNALE DI COSTITUZIONE


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Correva l’anno 1963 ed eravamo in piena ascesa economica che portava con sé, anche nel montebellunese, fervore di iniziative culturali, assistenziali, di promozione del territorio nei suoi molteplici aspetti.

In quel clima speciale un gruppo di residenti sensibili, attenti e generosi volle dare un contributo concreto di idee e proposte promuovendo la costituzione del Lions Club di Montebelluna con un nucleo iniziale di 26 Soci, di cui sei ancora sulla breccia.

Anno dopo anno, con iniziative sociali e impegno di prima linea, si è pervenuti alla celebrazione del Cinquantesimo anno di attività del Club.

Oggi, tempo di bilanci e di riflessioni, si ripercorrono le tappe degli anni trascorsi per fare una valutazione del concreto operare, ma soprattutto per individuare nuove vie di intervento che rispondano alle attuali esigenze della società, così profondamente trasformata negli ultimi tempi.

La Presidenza dello speciale evento tocca ad una Signora, Ivana Sartor, socia da parecchi anni, non solo donna, professionalmente affermata, interprete perfetta della profonda evoluzione della società e perciò del Circolo nei trascorsi primi cinquant’anni di attività.

L’appuntamento per l’avvio delle operazioni è stato organizzato il giorno 3 ottobre,  con la presenza di alcune Autorità Lionistiche del Distretto 108 Ta2 e alcune Autorità Locali, ospiti dei sessantasei Soci e Socie del Club. Non sono mancate altre presenze significative come quella del Dr. Sergio Casotto, magistrato, espressamente invitato come testimone protagonista della costituzione del Club nel lontano 1963.

L’evento è stato la naturale occasione per presentare le attività dell’annata sociale 2013-2014, in particolare dei “Services” deliberati e finanziati con grande impegno e sforzo finanziario in uno scenario di affanno economico e sociale sempre più difficoltoso. Si tratta di:

-15.000 euro per lo speciale “fondo di Microcredito” gestito dalla Caritas Trevigiana col supporto di un locale Istituto di Credito Cooperativo;

-12.000 euro per la pulizia e ravvivamento del colore di due quadri: l’uno opera del ‘500 di Andrea Michieli detto il Vicentino, di scuola del Tintoretto, dal titolo “Entrata di Cristo in Gerusalemme”, di 3 metri per quattro, allocata nel transetto destro del Duomo della città; l’altro, di dimensione più contenuta, di proprietà del Museo Civico di Montebelluna“La pappa che scotta” del noto pittore Luigi Serena, realizzato alla fine dell’800;

-sostegno organizzativo a favore del Service nazionale finalizzato alla valorizzazione di risorse alimentari e soprattutto alla riduzione del loro spreco. Allo scopo sono già in atto contatti con alcuni Club della Circoscrizione per mettere insieme e razionalizzare lo sforzo. Sono pure in corso collaborazioni con cooperative sociali che si stanno già interessando al problema. Inoltre, sono state contattate aziende produttrici e catene alimentari che dovrebbero conferire i rifiuti all’autorità provinciale preposta allo smaltimento.

Sono stati confermati gli altri Service annuali, di ordinaria amministrazione. Tra questi, merita particolare rilievo il già noto “Progetto Martina”, iniziativa di sensibilizzazione sanitaria rivolta agli studenti delle ultime classi degli Istituti Superiori di Montebelluna: per i quattro incontri previsti per quest’anno, che si terranno nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, sono stati coinvolti sei relatori medici, 47 insegnanti di quattro Istituti Superiori per un totale di 31 classi e 644 alunni delle classi IV e V.

Non si può non citare la pubblicazione sull’excursus dei passati 50 anni a ricordo dei Dirigenti e Soci protagonisti, ma soprattutto per lo spaccato di vita cittadina che emerge scorrendo le pagine dedicate alle importanti iniziative dell’Associazione.

In occasione dell’apertura tanto speciale per i lions montebellunesi, fa piacere ricordare, come invita a fare il Governatore Anna Dessy Zanazzo, che la Celebrazione coincide con i passati cinquant’anni da quando Martin Luther King pronunciò la celebre frase “I have a dream – Ho un sogno” nel suo discorso in favore dei neri d’America. Anche i Soci del Club di Montebelluna hanno inseguito dei sogni, come sconfiggere la povertà, debellare le malattie e lasciare un mondo senza discriminazioni alle generazioni future. L’auspicio è di continuare a perseguire tali obiettivi con impegno senza farsi scoraggiare dalle difficoltà che stiamo vivendo, tant’è che il Consiglio Direttivo ha rivolto già lo sguardo al futuro additando la continuazione di tali iniziative e altre ancora ai prossimi Presidenti e Officiers del Club.