XI CONGRESSO CITTA' MURATE A BERGAMO




                       XI  CONVENTION "WALLES CITIES" 

                                                        BERGAMO 9-10-11 maggio 2014


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Dati alcuni  precedenti  impegni del club (vedi il torneo di burraco di venerdì 9, alla sera,  per raccolta fondi da devolvere al service per i bambini cardiopatici del prof. Frigiola ), non ho potuto partecipare a tutte e  tre le giornate  del XI° Congresso Città Murate, ma, pur di presenziare a nome del club Asolo-Pedemontana del Grappa  almeno nella giornata di sabato, ho messo la sveglia alle h. 5, 30 e alle 6 del mattino ero con la mia utilitaria in autostrada diretta a Bergamo, per arrivare alle 9 all’apertura.
E così, con poco traffico e un  favorevole parcheggio in Bergamo Alta, sono arrivata al Teatro Sociale, all’apertura dei lavori puntualissima: l’ottima organizzazione fornita dal L.C. Bergamo Le Mura ha svolto gli onori di casa.
Nel restaurato Teatro Sociale, con a vista la calotta dalle stupende travi ligneee, la presidente  del  Lion Club ( a Bergamo ci sono ben 6 Lion Club) Bergamo Le Mura Gabriella Radici Grasso ha invitato i relatori a salire sul palco per gli interventi, tutti di  alto livello  culturale.
Mi è particolarmente piaciuto quello del Rettore Emerito dell’Università, che ha citato brani  di grandi intellettuali del passato quali Stendhal, Hesse, e anche  quello di Guido Piovene, che nel libro Viaggio in Italia del 1957 scrive:
”Bergamo città alta è una delle più belle città d’Italia ed il talento artistico dei bergamaschi è riuscito finora a preservarla quasi intatta”.
Così come  ho memorizzato  una    riflessione molto toccante:  “questi tempi di crisi hanno messo in evidenza che, spogliati dei beni di consumo, siamo spogli di etica, di cultura”.Interessante poi  il progetto illustrato dalla responsabile con delega del Comune di Bergamo per la candidatura della città alla World Heritage List presso l’Unesco, che prevede una  compagine italiana formata dalle città fortificate della Repubblica della Serenissima, che va da  Bergamo passando per  Peschiera del Garda, la città-fortezza di Palmanova, il sistema difensivo della Laguna di Venezia con il suo arsenale, il forte di Sant’Andrea e quello  di San Felice a protezione di Chioggia, fino alle altrettanto significative opere difensive, che ancora oggi punteggiano la costa orientale del Mare Adriatico, storicamente definito “Golfo di Venezia”.
Lì, le città fortificate di  Zara, Curzola e Sebenico in Croazia e più a sud le soluzioni escogitate presso le Bocche di Cattaro in Montenegro, concludono il ricco palinsesto delle opere difensive veneziane: un sistema sviluppato per oltre mille chilometri tra terra e mare.
Nel pubblico si notavano tra le prime file dei posti riservati i giovani studenti della Scuola d’Arte “Andrea Fantoni” di Bergamo che hanno disegnato manifesti, inviti e deliziose cartoline, contenuti nella cartella donataci all’arrivo, c’erano inoltre  la futura Presidente dell’Associazione dal Montenegro e molti francesi venuti da Saint Malo e tanti, tanti lion.
Dopo il pranzo in uno dei ristoranti della Piazza Vecchia, gentilmente offertoci da Giacomo Beorchia, delle guide competenti e simpatiche hanno proposto  alcuni itinerari: il giro dei monumenti più significativi della città, o il percorso delle mura e delle cannoniere. Il ritorno è stato piacevolissimo con la socia e amica di L.C. Castelfranco Simonetta Benetollo, la cui ottima compagnia mi ha distratta al punto che quasi uscivo a Padova.
Ma viva le  chiacchiere tutte al femminile!!!


Renata Giordani