Saluto del Governatore

Care Amiche ed Amici,

tutti noi siamo diventati Lions perché crediamo nella forza dell’aiuto reciproco e nella possibilità di sostenere le comunità in difficoltà e soprattutto perché desideriamo costruire un mondo migliore per i giovani di oggi.

Avvertiamo di vivere in un momento storico complicato segnato da conflitti in crescita e dal sorgere di nuove aree di povertà. In questo contesto c’è sempre maggior bisogno di sostenere gli altri, di essere di supporto fattivo verso chi si trova in stato di difficoltà. Oggi più che mai c’è bisogno di Lionismo.

Il contributo di ciascuno, preso singolarmente, potrebbe sembrare modesto. Ma se le nostre azioni si uniscono e si intrecciano con quelle di tutti i Lions, la nostra forza diventa straordinaria e capace di generare risultati che, da soli, sarebbero impensabili.

Talvolta gli schemi precostituiti possono limitare le nostre capacità d’azione ed è per questo che il motto che ci accompagnerà quest’anno è “servire senza confini”. Confini non solo territoriali – che in un’organizzazione internazionale come la nostra non dovrebbero mai esistere – ma soprattutto mentali. Non basta uscire dagli schemi per sostenere chi ha bisogno: dobbiamo essere consapevoli che non esiste alcun limite alla nostra capacità di intervento e di aiuto.

Il nostro Presidente Internazionale ha detto “diventare un Lions mi ha aiutato a diventare un essere umano migliore”. Riflettiamo su queste parole. Ognuno di noi, nel proprio percorso di crescita personale, deve riuscire a dare concretezza a questo pensiero, aiutare gli altri significa crescere e migliorare anche noi stessi, ascoltare e comprendere gli altri è fonte di nostro arricchimento, fare tutto questo insieme ad altri Lions, che condividono con noi gli stessi valori, ci permette di trasformare i sogni individuali in progetti comuni e reali.

Con questo spirito, auguro a tutti Noi un sereno e costruttivo anno sociale per servire il prossimo in amicizia.

Paolo

Torna in alto